A FAVORE DELLE BANCONOTE DA 1 € E 2 €
Sei anni fa dodici stati membri dell`Unione Europea hanno abbandonato le proprie valute nazionali ed hanno introdotto al loro posto la nuova valuta: l`euro. Dal punto di vista macroeconomico, la nuova valuta ha giustificato la propria esistenza, è una valuta stabile, rinomata nel mondo. I problemi di cui l`euro ha sofferto sui mercati valutari mondiali sono piuttosto una conseguenza di azioni speculative. L`euro minaccia la supremazzia del dollaro statunitense e concorre con lo yen giapponese e franco svizzero. Il rafforzamento della nostra valuta è riflesso della sua stabilità, ma riduce le forza concorrenziale dell`esportazione fuori dalla zona euro. Il raggiungimento del primo posto tra le valute mondiali deve ancora avvenire e con lo slittamento del dollaro potrebbe avvenire presto.

L`altra faccia dell`euro e` meno lucente, le esperienze dei cittadini dei stati che l`hanno introdotto non sono tutte positive. La nuova valuta ha portato a molteplici rincari:


  • con l`arrotondamento ingiustificato ai 0,10€ (ovviamente all`insù);

  • con la formazione dei prezzi sulle nuove barriere psicologiche – se un determinato articolo costava 2.990 lire (all`incirca 1,5 €), ben presto passò a 1,99€ (ossia 25% in più), dopo un po di tempo moltissimi articoli avevano nominalmente lo stesso prezzo (nel caso delle lire 1000 ITL = 1 €, ovvero 100% di più !);

  • con taciti aumenti di prezzi, spiegati con il cambio delle stagioni sfruttando la dimenticanza dei consumatori – usati specialmente nei prezzi dell`abbigliamento, calzature, servizi alberghieri, taxi, ecc. I vari metodi promozionali del commercio – per esempio il famoso 3 x 2 e simili – sono dei meccanismi perfettamente pensati per confondere la mente del consumatore.


Gli enti statistici degli stati membri non hanno considerato la maggior parte di questi aumenti nel calcolo dell`inflazione, perciò la statistica ufficiale non ha rilevato che il passaggio all`euro abbia creato inflazione o rincari significativi. L`opinione dei consumatori invece in molti paesi è nettamente diversa. L`insoddisfazione con l`euro esiste in Francia, dove spesso e volentieri calcolano ancora in franchi, in Germania, dove il nome ironico dei soldi è „Teuro“ (teuer in tedesco significa costoso), ed in Italia dove ha creato il blocco generale dei consumi.


Con il 1.1.2007 anche la Slovenia ha adottato l`euro, i preparativi al passaggio durarono piu di un anno, ed i primi rincari si sono verificati già all`inizio del periodo della doppia segnalazione dei prezzi, nel marzo 2006. I primi aumenti erano i cosiddetti aumenti „regolari“, dopo sono apparsi gli arrotondamenti a 0,10 €, adesso cominciano ad apparire gli avvicinamenti alla barriera psicologica (2,99€, 19,99€ e simili). Le regole, che dovevano sancire tali aumenti sono state adottate, ma sanzionavano più che altro i comportamenti dichiaratamente contro lo spirito dell`introduzione dell`euro, e non le attivita` speculative connesse, che sono le più numerevoli.


Possiamo fare qualcosa contro questa situazione? La risposta è – sì! Possiamo cambiare la nostra percezione del valore dei soldi. Il valore delle banconote da 500 e 200 € e piuttosto alto, e proprio perciò circolano poco. Ci sono problemi già nel cambio delle banconote da 100€ ... Abbiamo molto a che fare con le monete da 2€, 1€, perciò abbiamo dovuto munirci di portafogli speciali. Siccome moltissimi prezzi sono già arrotondati ai 10c, le monetine di rame da 1c, 2c e 5c sono già considerate una rogna inutile. La considerazione delle monete come „resto“, che possiamo prendere, oppure lasciare come mancia (in inglese „change“) non viene ridotta alle sole monetine da 10c, 20c e 50c, ma vale anche per 1€ e 2€. Il pagamento con denaro coniato viene concepito come pagamento con il „resto“, tutti vogliono sbarazzarsene e con questo ci forzano a considerare anche le monetine da 1€ e 2€ come di poco valore. E proprio questa la causa per gli aumenti dei prezzi ingiustificati. Con l`emissione delle banconote da 1€ e 2€ le due unita` di base della valuta Europea si vedrebbero ritornare tutto l`onore che gli spetta.


Ci sono stati vari tentativi di promuovere l`introduzione delle due banconote, ministri ed enti dell`Unione Europea hanno fatto passi in tal senso, ma nessuna di queste inziative, seppur condivise dall`opinione pubblica, non sono partite come una mozione popolare di cittadini. Proprio per questo pensiamo, che la racolta delle firme, può essere un incentivo al rinnovo del dibattito in merito, specialmente raccogliendo i cittadini dei vari stati membri dell`Unione Europea. Crediamo che un iniziativa di massa può convincere il consiglio dei governatori della Banca Centrale Europea.


Invitiamo tutti voi, che siete d`accordo sull`iniziativa, di aderire firmando nel menu „Petizione“. Nel menu „Contatti“ potete communicarci la Vs. oppinione, informarci di qualche link utile o interesante. Abbiamo bisogno del Vs. aiuto nelle traduzioni nelle varie lingue ufficiali dell UE, per poter raggiungere il maggior numero possibile dei cittadini.



A FAVORE DELLE BANCONOTE DA 1 € E 2 €
Sei anni fa dodici stati membri dell`Unione Europea hanno abbandonato le proprie valute nazionali ed hanno introdotto al loro posto la nuova valuta: l`euro. Dal punto di vista macroeconomico, la nuova valuta ha giustificato la propria esistenza, è una valuta stabile, rinomata nel mondo. I problemi di cui l`euro ha sofferto sui mercati valutari mondiali sono piuttosto una conseguenza di azioni speculative. L`euro minaccia la supremazzia del dollaro statunitense e concorre con lo yen giapponese e franco svizzero. Il rafforzamento della nostra valuta è riflesso della sua stabilità, ma riduce le forza concorrenziale dell`esportazione fuori dalla zona euro. Il raggiungimento del primo posto tra le valute mondiali deve ancora avvenire e con lo slittamento del dollaro potrebbe avvenire presto.